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Think Different

Per chi come me si é sempre riconosciuto in quello slogan. Per chi come me, ha voglia di (ri)vivacizzare il suo blog e pensa che questo sia un buon punto di inizio. Per chi come me, spesso si alza alle quattro e inizia a credere che sia insonnia o qualcosa del genere. Quindi, per tutti quelli che hanno voglia di leggere un buon articolo che parli di Apple, eccolo.

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POLLICI

Dove la scrittura su tastiera fisica tradizionale (quella di personal computer, Mac nel mio caso) non influisce sulla qualitá della battitura testi da iPhone, quella su iPad influisce eccome, rendendo i pollici meno fluidi sulla minor diagonale di iPhone, con frequenti errori. Questa é la conclusione cui sono giunto stanotte analizzando l’eccessiva frequenza di battute errate nel recente. Suggerimenti ben accetti.

WORST ALBUM COVERS OF ALL TIME

Si é chiusa una settimana (di sicuro impegnativa) se ne apre un’altra fra poco (ognuno ha la propria agenda): per quanto brutti possano essere i ricordi di quella appena trascorsa e i presagi per quella in arrivo…c’è di peggio. Ecco a voi (link) le 30 più brutte copertine di dischi di sempre.

(via manteblog)

Reportage fotografico in Lucania

Ho scoperto l’arte fotografica di Carmelo Eramo dal divano, cercando video su Vimeo su AppleTV (poi ne parleremo): le sequenze dei suoi scatti mi hanno colpito molto per l’alternanza del B&W e degli scatti Lomo, in questo meraviglioso reportage della Lucania, una terra che inevitabilmente mi fa vibrare ed emozionare.

LA MIA CITTA’

Li vedo ai semafori ma non a tutti, perché deve da qualche parte esiste una logica che spartisce i semafori e ne organizza il personale di terra. Ho sempre avuto una gran pena per queste persone ma quando vedo quelli che ho scoperto essere chiamati “cappottini” sento un vero disagio e mi rendo conto del fallimento di tutte le politiche, anche sociali e di sucurezza, del mio Paese e della mia cittá, perché dietro quei corpi sudici, nudi, a volte storpi e coperti solo da un cappotto logoro esiste l’arricchimento di chi li sfrutta e la viltá di una fallita classe politica, cui va tutto il mio disprezzo per il coraggio dimostrato puntualmente nel venire ancora ad elemosinare un voto.

LA FESTA DEL PAPA’

Quest’anno i festeggianti sono diventati due, ed é stato ancor più emozionante. Ho ricevuto uno splendido aeroplano colorato da Carlotta, con la sua foto in cabina di pilotaggio e la poesia incollata dietro, cui é seguita la recita di rito delle rime, impeccabile come sempre. Leonardo ha mugunato qualcosa, immagino fossero parole affettuose per me. L’incanto é durato poco, era quasi ora di cena, ma quei momenti di profonda intimità familiare in cui spontaneamente e piacevolmente ci si ritrova insieme a giocare, parlare, fare cose, spero non abbandonino mai la mia famiglia. Vedervi crescere e guardare al futuro insieme a voi e alla mamma, avervi vicino, gioire per i vostri sorrisi, abbracci, giochi, riuscire a trasmettervi valori, imparare da voi. La mia sfida più grande, l’unica che meriti davvero tutto l’impegno e l’amore che posso.

REFURBISHED

Dopo giorni di riflessioni e decine di scatti con Hipstamatic posso ormai con certezza sostenere che la qualità del mio iPhone 3GS Refurbished iOS 5.1 (avuto in sostituzione dopo tragico evento acquatico) é assai meno performante del suo predecessore nuovo di pacca. Urge quindi guardare al mercato alla ricerca di un 4S.

UPDATE: NB: la sensazione che ho é quella di un progressivo deterioramento dell’ottica, le foto sono assi facilmente sfocate, sgranate, con tanto, troppo, “rumore”.

UNMESEMMEZZO

Tanto é passato, più o meno, dal mio ultimo post su maccopanna, che nel frattempo non sono riuscito a alimentare come avrei voluto. Oggi ci torno però, per cercare di sintetizzare le emozioni che derivano da una notizia tragica. Lo so, chi mi conosce sa bene che sto vivendo l’emozione grande della nascita del mio, del nostro, secondo figlio. Oggi però ho ricevuto la notizia di un figlio che ha deciso di andar via, di non tornare. Di volare giù da quel terrazzo, vinto da tutto il resto, sentendosi schiacciato da tutto. Quel terrazzo al quale spesso ho guardato passando sotto casa tua, pensando a te e tuo padre, con me e papà di domenica mattina quando ci facevate vedere il nuovo impianto di irrigazione o quando avevi portato sul il motorino e lo stavi riparando. Era un Peugeot Rapido, cinquantino, viola e verde. Ma più di tutte mi torna in mente la festa della mia comunione, quando giocavamo con Claudio, Carletto ed Alberto e scattavamo foto con la Polaroid che proprio tu mi avevi regalato. Devo avere ancora qualcuna di quelle foto. Te ne porterò una. Stasera non so come ma ho trovato il coraggio di fermarmi lì sotto, di scendere dalla macchina. Quei mazzi di fiori legati al palo della luce mi hanno commosso. Questa tua fine mi addolora, alzare gli occhi, guardare al tuo terrazzo, contare i piani. Niente rispetto al dolore che ti portavi dentro. Hai voluto far prima di tuo padre. Ora siete insieme. Mi resta quel ricordo di noi bambini con le guance rosse, a correre e far foto. E tanto affetto, ma tanto.

PERSONE CHE FANNO LA DIFFERENZA – TOMMY E STEVE

Le persone di cui voglio parlarvi sono recentemente scomparse: Tommy e Steve.

Sono due persone che hanno avuto un peso specifico davvero importante nella mia vita, due persone che hanno lasciato indelebilmente in essa il segno della piccola grande rivoluzione che hanno introdotto: dove Tommy ha rivoluzionato la mia vita elettronica, facendomi scoprire il fascino dei prodotti elettronici di qualità, il videoregistratore VHS, il CD, la piccola tv portatile, la videocamera (VHS prima, VHS-C poi), introducendo nella mia testa e nel mio cuore i due marchi che più amo e cioè Panasonic e Marantz, trasmettendomi l’irrefrenabile passione lo “scavettamento”, Steve ha rivoluzionato la mia vita informatica, dando un senso alla parola “personal computer”, introducendo nella mia testa e nel mio cuore il Mac e tutto quello che ne è venuto dopo.

Due persone che hanno creato nella mia vita dei punti precisi di rottura, dei punti precisi di non ritorno, dei punti fermi dopo i quali niente sarebbe stato come prima: Tommy con la prima videocamera che io abbia mai visto, la cui sezione VHS si portava a tracolla e pesava 7/8 kg, il mio primo videoregistratore VHS (1983) la mia prima videocamera VHS (1990), la prima consultazione insieme del Televideo, il primo pezzo della Marantz; Steve con il mio primo iPod, un nano nero da 2GB pieno di graffi preso novembre 2005 e che è stato il primo prodotto Apple ad entrare in casa mia, poi con l’iBook G4 14″ (acceso di nuovo tre giorni fa, con su OSX 10.4.11), con l suo “boing” di partenza che per sempre accompagnerà la mia vita, poi con il primo iPod Touch, poi il MacBookPro, poi con iPhone. Domani chissà, non so quale sarà il device, anzi iDevice per dirla bene, ma sar sempre un oggetto con l’anima, capace di trasmettere eozioni.

Ecco, queste due persone mi hanno trasmesso l’amore per le cose, il rispetto per gli oggetti che amiamo, l’emozione per lo spacchettamento, l’attenzione a quella forma esteriore che certamente è funzionale ad una cura interiore. La forma che prende sostanza.

Due persone lontane, diverse, che mai si sono conosciute: la prima é nel filmino del mio battesimo (devo a lui quel filmino) mentre la seconda non l’ho mai incontrata ma due persone alle quali devo molto e che non dimenticherò mai, due uomini che sono stati maestri e amici.

Vi voglio bene.

OGGI PIU’ CHE MAI

Forse mai come oggi devo insistere, convincermi e costringermi ad essere affamato e folle. Grazie Steve.