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FUFFA E ARIA FRITTA.

Sono fra gli utenti del PSN ed anche i miei dati sono stati rubati: non ho registrato la mia carta di credito sul portale in quanto non interessato agli acquisti sulla piattaforma. Ho un problema in meno per fortuna. Il punto però non è questo. Il genere umano preferisce dedicare il suo tempo a parlare e disquisire di fuffa ed aria fritta, e di questo il web é la Patria: tutti a parlare di Apple che ci espone al male e solo il minimo legale dei commentatori a parlare di Sony. In seguito all’attacco informatico al PSN ignoti sono in possesso dei ns. dati anagrafici (luogo e data di nascita, indirizzo), del numero della ns. carta di credito, delle ns. email e password, delle credenziali di accesso del nostro account Facebook. Nel caso di Apple ed iOS4 esistono invece dei dati anonimi e criptati che riguardano le celle vicino alle quali siamo passati. Tutti ad invocare la privacy. Sono evidentemente gli stessi che dicono a voce alta il loro numero di telefono in mezzo ad altre 70 persone quando l’impiegata del Comune dietro al vetro glielo chiede.

BTW, il mio consiglio é quello di modificare subito la password dell’account di posta collegato al PSN ed eventualmentente anche dell’account Facebook, se linkato.

GPS vs iOS [Hipstamatic]

Il geotagging di Hipstamatic, splendido software fotografico per i nostri iPhone, ha localizzato otto mie foto in pieno Atlantico.

GPS vs IOS…e viceversa.

Nell’ultima settimana si é molto parlato e scritto a proposito di iOS e tracciamento GPS: a partire da iOS4 (quindi la questione riguarda iPhone ed iPad, da un anno circa a questa parte) il nostro “iCoso” tiene traccia di tutti i nostri spostamenti memorizzandoli (geograficamente) in un file che é possibile recuperare e visualizzare, e che viene backuppato ad ogni sincronizzazione via iTunes nel backup generale del nostro terminale. A quanto pare la posizione geogafica viene determinata attraverso la triangolazione dei ripetitori delle reti cellulari, con tutte le irregolarità di segnalzione che possono scaturire dagli spostamenti dei singoli terminali attraverso le varie celle. Non meravigliatevi, dunque, se vi ritroverete localizzazti nella mappa in posti che in realtà non avete mai frequentato direttamente, ma vicino ai quali certamente sarete passati in quel momento. Naturalmente questa notizia ha fatto rapidamente il giro del nostro mondo e in internet é stata molto dibattuta, specialmente (a ragion veduta, direi io) in termini di privacy, considerato che in tutto questo non é stato chiarito cosa Apple se ne faccia di una tale mole di dati, considerato che con un software specifico, una volta entrati in possesso di un determinato computer, é possibile verificare gli spostamenti del proprietario dell’i(Device) che a quel computer si collega: certo é, ad ogni modo, che quel file contiene dati che normalmente vengono gestiti a livello assai confidenziale dalle compagnie telefoniche. L’aspetto curioso, dicevo, sta nel fatto che non é ancora chiaro a cosa questi dati possano tornare utili ad Apple, probabilmente per qualche “feature” futura. Nel presente mi sento di lanciare un invito alla calma: la nota, maniacale, attenzione di Apple per la tutela dei dati personali non esporrà mai a rischi la sicurezza dei nostri dati personali. Vi ricordate quanto chiacchiericcio inutile sulla funzionalità Genius di iTunes ed il correlato invio anonimo dei dati ad Apple? Ecco.

Tirando le somme, la funzione di tracciamento non può essere disattivata ma si può rendere più difficile l’accesso al file criptando la sincronizzazione del dispositivo via iTunes, cliccando la spunta su “codifica backup” nelle impostazioni di sincronizzazione.

Maggiori info, download e faq, qui.