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RISPOSTE.

Posso aggiornare via Mac App Store una applicazione comprata fuori da Mac App Store?
La risposta, semplice, secca, lapidaria, la trovate qui.

Come sempre un grande Lux, via POC

MAC APP STORE

Lo scrivente é assolutamente a favore della creazione di “luoghi mercato” come il Mac App Store: questi hanno la caratteristica di creare degli spazi dove consultare, confrontare ed eventualmente acquistare dei prodotti, nel caso specifico delle Apps, creando una nuova modalità di acquisto. In buona sostanza, l’utilizzatore finale non si deve recare sul sito della software house, ma in un luogo in cui gli stessi produttori software sono presenti per collocare i propri prodotti, acquistando nuove e crescenti quote di mercato. Ammettiamolo: fin qui i nuovi software venivano installati sui nostri Mac attraverso i cd autoinstallanti o attraverso gli eseguibili scaricati in fase di acquisto sul sito del produttore, che gli “end user” venivano a conoscere in funzione di diversi canali informativi, vuoi riviste di settore, vuoi forum, vuoi siti di divulgazione di vario tipo, ma sempre attraverso una prorpia iniziativa di ricerca. Ora, invece, é il produttore a mettersi in mostra, presentandosi al potenziale acquirente i propri prodotti in luoghi come il Mac App Store. Quindi, quello che in primis Apple sta creando é un’opportunità, tanto per i venditori quanto per gli acquirenti, all’interno della quale, plausibilmente, stimolando una sana concorrenza fra i primi a tutto vantaggio dei secondi, tanto in termini di ricchezza di catalogo che di politiche dei prezzi.

La mia prima esperienza d’uso col Mac App Store é assolutamente positiva: ho acquistato la versione 2011 di iPhoto ed ho scaricato due freeware per il mio Mac, Evernote ed il client ufficiale Mac per Twitter. Quello che ho subito notato é stata la semplificazione delle operazioni di installazione, considerato che la procedura di download si preoccupa anche di installare direttamente il nuovo software nella cartella Applicazioni sotto Macintosh HD, automatizzando l’intero processo all’interno del Mac App Store: sin qui siamo stati abituati a scaricare il file .dmg sulla Scrivania copiando poi da questo il file in Applicazioni.

Apple si conferma, ove dovesse ancora dimostrarlo, un’azienda capace in primis di innovare: stiamo pur sempre parlando dell’azienda che per prima ha avviato il pensionamento del floppy disk, che ritiene sempre più in disuso i cd (vedi la procedura di “masterizza disco” su iTunes sempre più nascosta) e che non ha mai abbracciato, a ragione, il BluRay, che ha decretato la fine delle tastiere fisiche sugli smartphone, che ha superato il concetto di netbook con l’iPad, rilanciando al tempo stesso il concetto di Tablet PC, reinventandolo, dopo gli insuccessi degli anni passati segnati da altri produttori, inventando, infine, nuovi spazi di mercato per tutti noi.