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BUONA LA TERZA.

Ieri ho scritto a proposito delle dieci risposte di Apple su iPhone/GPS/privacy.
Stamattina le ho rilette. Quella che preferisco é la terza. Tutto il resto é fuffa.

3. Perché l’iPhone registra la mia posizione?
iPhone non registra la posizione dell’utente. Il dispositivo mantiene un database di hot-spot Wi-Fi e ripetitori cellulari attorno alla posizione geografica dell’utente (alcuni dei quali possono trovarsi persino a più di 150 chilometri dall’iPhone) per consentire un calcolo rapido e preciso della posizione, quando richiesto. Il calcolo della posizione di un cellulare usando unicamente i dati satellitari (GPS) può richiedere diversi minuti. iPhone è in grado di ridurre il tempo necessario a una manciata di secondi usando i dati degli hot-spot Wi-Fi e dei ripetitori cellulari per trovare rapidamente i satelliti GPS, e può persino triangolare la propria posizione usando soltanto i dati degli hot-spot Wi-Fi e dei ripetitori quando il GPS non è disponibile (per esempio all’interno di un edificio o ai piani interrati). Questi calcoli vengono eseguiti in tempo reale sull’iPhone usando un database ”crowd-sourced’d’ di dati degli hot-spot Wi-Fi e dei ripetitori cellulari generato da decine di milioni di iPhone che inviano ad Apple la posizione geotaggata di hot-spot e ripetitori nelle vicinanze in forma anonima e criptata.

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FUFFA E ARIA FRITTA.

Sono fra gli utenti del PSN ed anche i miei dati sono stati rubati: non ho registrato la mia carta di credito sul portale in quanto non interessato agli acquisti sulla piattaforma. Ho un problema in meno per fortuna. Il punto però non è questo. Il genere umano preferisce dedicare il suo tempo a parlare e disquisire di fuffa ed aria fritta, e di questo il web é la Patria: tutti a parlare di Apple che ci espone al male e solo il minimo legale dei commentatori a parlare di Sony. In seguito all’attacco informatico al PSN ignoti sono in possesso dei ns. dati anagrafici (luogo e data di nascita, indirizzo), del numero della ns. carta di credito, delle ns. email e password, delle credenziali di accesso del nostro account Facebook. Nel caso di Apple ed iOS4 esistono invece dei dati anonimi e criptati che riguardano le celle vicino alle quali siamo passati. Tutti ad invocare la privacy. Sono evidentemente gli stessi che dicono a voce alta il loro numero di telefono in mezzo ad altre 70 persone quando l’impiegata del Comune dietro al vetro glielo chiede.

BTW, il mio consiglio é quello di modificare subito la password dell’account di posta collegato al PSN ed eventualmentente anche dell’account Facebook, se linkato.

LA MAIL DI SONY

Stamattina ho ricevuto la seguente email da parte di Sony a proposito dell’attacco informatico che ha subito il PSN: ho per la prima volta nella mia esperienza informatica la certezza, fastidiosissima, che i miei dati sono stati trafugati ed ora sono in mani nemiche. Il mio nome e cognome, il mio splendido nick, il mio indirizzo (non ricordo se lo avevo inserito), i miei trofei su GT5, la mia mail su Gmail (password già sostituita), il mio account facebook (anche qui password aggiornata). Che la peste vi colga impreparati ad affrontarla. Ecco il testo della mail.

“Stimato Cliente PlayStation Network/Qriocity:

Abbiamo scoperto che tra il 17 e il 19 Aprile 2011, alcune informazioni relative agli account di utenti di servizi PlayStation Network e Qriocity sono state compromesse in relazione a intrusioni illegali e non autorizzate nel nostro sistema. Di conseguenza a quanto riscontrato finora, abbiamo:

1) Temporaneamente disattivato i servizi PlayStation Network e Qriocity;

2) Ingaggiato una competente agenzia esterna per la sicurezza, per condurre una completa ed estesa indagine su quanto accaduto;

3) Tempestivamente preso misure per migliorare la sicurezza e rafforzare l’infrastruttura del nostro network, ricostruendo l’intero sistema per fornire una maggiore protezione dei vostri dati personali.

Apprezziamo la vostra pazienza e buona volontà mentre lavoriamo intensivamente per risolvere questi problemi.

Mentre indaghiamo sui dettagli di questo incidente, riteniamo che un soggetto non autorizzato abbia ottenuto le seguenti informazioni da voi fornite in precedenza: nome, indirizzo (città, stato/provincia, codice postale), nazione, indirizzo email, data di nascita, password, login e online ID di PSN/portatile. Inoltre è possibile che i dati del vostro profilo siano stati rilevati, inclusi la cronologia degli acquisti e l’indirizzo di addebito (città, stato/provincia, codice postale). Se avete autorizzato un sub-account per un vostro familiare, vi informiamo che gli stessi dati relativi possono essere stati rilevati. Nonostante non ci sia prova che i dati della vostra carta di credito siano stati presi in questa circostanza, non possiamo escludere tale possibilita’. Se avete fornito i dati della vostra carta di credito tramite PlayStation Network o Qriocity, per sicurezza vi informiamo che il numero della vostra carta di credito (escluso il codice di sicurezza) e la data di scadenza possono essere stati rilevati.

Per la vostra sicurezza, vi invitiamo a essere particolarmente vigili nei confronti di truffe via email, telefono, e posta cartacea che chiedano informazioni personali o dati sensibili. Sony non vi contatterà in nessun modo, incluso via email, chiedendovi il numero di carta di credito, numero di previdenza sociale, o altri simili dati o informazioni che siano personalmente identificabili con voi. Se vi vengono richieste tali informazioni, potete avere la certezza che non si tratta di Sony. Inoltre, se usate gli stessi nome utente e password per il vostro account dei servizi PlayStation Network o Qriocity e per altri servizi o account a essi non collegati, vi invitiamo fortemente a modificarli. Quando i servizi PlayStation Network e Qriocity saranno nuovamente operativi del tutto, vi raccomandiamo inoltre ad accedervi per modificare le vostre password.

Per proteggervi contro possibili furti di dati personali o danni finanziari, vi incoraggiamo a rimanere vigili per controllare lo stato dei vostri account e monitorare i movimenti del vostro credito.

Vi ringraziamo della vostra pazienza mentre completiamo le indagini su questo incidente, e ci dispiace per ogni inconveniente causato. I nostri team stanno lavorando senza sosta a questo proposito, e ogni servizio tornerà disponibile il più presto possibile. Sony tratta la protezione delle informazioni molto seriamente e continuerà a lavorare per garantire che ulteriori misure vengano prese al fine di proteggere informazioni relative all’identificazione personale. Fornire servizi di intrattenimento di qualità e nella sicurezza dei nostri clienti è la nostra massima priorità. Siete pregati di contattarci presso it.playstation.com/psnoutage in caso abbiate ulteriori domande.

Cordialmente,
Sony Network Entertainment and Sony Computer Entertainment Teams”

Le dieci risposte di Apple

Le ha pubblicate oggi Il Post, con un errore ortografico al punto 11). Dopo un rapido giro su Google vi segnalo anche l’articolo di techcrunch.

Io, sinceramente, spero che adesso sia tutto chiaro…e che i fortunati, e certamente pazienti, nuovi proprietari i iPhone4 White si godano i loro telefoni in barba ad ogni timore di tracciamento GPS.

GPS vs IOS…e viceversa.

Nell’ultima settimana si é molto parlato e scritto a proposito di iOS e tracciamento GPS: a partire da iOS4 (quindi la questione riguarda iPhone ed iPad, da un anno circa a questa parte) il nostro “iCoso” tiene traccia di tutti i nostri spostamenti memorizzandoli (geograficamente) in un file che é possibile recuperare e visualizzare, e che viene backuppato ad ogni sincronizzazione via iTunes nel backup generale del nostro terminale. A quanto pare la posizione geogafica viene determinata attraverso la triangolazione dei ripetitori delle reti cellulari, con tutte le irregolarità di segnalzione che possono scaturire dagli spostamenti dei singoli terminali attraverso le varie celle. Non meravigliatevi, dunque, se vi ritroverete localizzazti nella mappa in posti che in realtà non avete mai frequentato direttamente, ma vicino ai quali certamente sarete passati in quel momento. Naturalmente questa notizia ha fatto rapidamente il giro del nostro mondo e in internet é stata molto dibattuta, specialmente (a ragion veduta, direi io) in termini di privacy, considerato che in tutto questo non é stato chiarito cosa Apple se ne faccia di una tale mole di dati, considerato che con un software specifico, una volta entrati in possesso di un determinato computer, é possibile verificare gli spostamenti del proprietario dell’i(Device) che a quel computer si collega: certo é, ad ogni modo, che quel file contiene dati che normalmente vengono gestiti a livello assai confidenziale dalle compagnie telefoniche. L’aspetto curioso, dicevo, sta nel fatto che non é ancora chiaro a cosa questi dati possano tornare utili ad Apple, probabilmente per qualche “feature” futura. Nel presente mi sento di lanciare un invito alla calma: la nota, maniacale, attenzione di Apple per la tutela dei dati personali non esporrà mai a rischi la sicurezza dei nostri dati personali. Vi ricordate quanto chiacchiericcio inutile sulla funzionalità Genius di iTunes ed il correlato invio anonimo dei dati ad Apple? Ecco.

Tirando le somme, la funzione di tracciamento non può essere disattivata ma si può rendere più difficile l’accesso al file criptando la sincronizzazione del dispositivo via iTunes, cliccando la spunta su “codifica backup” nelle impostazioni di sincronizzazione.

Maggiori info, download e faq, qui.